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lunedì 10 ottobre 2011

da qui che si impara

So che indietro si torna sempre e so che non ritrovi mai quello che indietro hai lasciato come indietro l'hai lasciato, esattamente come so che quella porta era un senso unico. So anche che se non posso mantenere in vita il tanto che senza troppa convinzione, prima, con violenza inarginabile, poi, m'era cresciuto attorno e addosso, quel tanto saprà fare a meno di me. Quindi so che il vincolo a una promessa mi impedisce di farne un'altra e l'ennesima ferita brucerà per mesi per questo, e solo da quanto t'ho stretto a me potrai capire quanto. So che il bello che ci si è edificato sopra resta bello, è tutto il resto che fa schifo. E' la proporzione tra i due a essere profondamente ingiusta.

domenica 28 agosto 2011

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Mi ripeto in testa il più semplice dei motivetti in modalità più automatica che posso. Il più inutile pensiero in testa in un circolo compulsivo per scacciare – schiacciare – tutti gli altri. Via quelle immagini da dietro gli occhi. Via tutte, subito. Resettatemi la memoria a breve termine, fatelo a impulsi ogni minuto. Vi prego.
Brividi dal mare caldo, nero, dai piedi al ventre. La luna in decrescita che non l’avresti creduto ti rischiarasse ancora le mani, così vuote. Il respiro accanto al tuo a darti il tempo che maledici.
Sempre così freddo, prima dell’alba. Sempre così buio. Un cimitero di lattine.